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ALL’INTERNO DEL PADIGLIONE

L’HANGAR DELLE IDEE: IL VIAGGIO VIRTUALE ATTRAVERSO I TEMI DI EXPO

L’interno del Padiglione di Monaco vuole essere un hangar delle idee. Lo spazio, progettato dallo studio tedesco Facts and Fiction, prevede undici distinte stazioni espositive, realizzate interamente con casse da spedizione in legno che simboleggiano le iniziative e le azioni che, grazie a Expo 2015, saranno pronte per essere “spedite” in tutto il mondo. Tali postazioni tematiche affronteranno differenti argomenti incentrati sulla salvaguardia dell’ambiente, dalla pesca sostenibile alla deforestazione, dall’aumento del numero di meduse e l’acidificazione degli oceani fino alle iniziative di cooperazione in Madagascar, Burkina Faso e Mongolia. Tutta l’area coniuga l’aspetto tipico di un magazzino a quello proprio di un ambiente marittimo: qui saranno, infatti, utilizzati effetti sonori che ricordano il frangersi delle onde e sottolineano il forte legame tra Monaco e il mare. Le pareti interne dei contenitori manterranno i loro colori originali e il pavimento resterà grigio e rough, tipico del mondo dei trasporti e identificativo degli hangar. L’intera area espositiva è concepita come uno spazio free-flow che rispecchia la molteplicità di punti di vista che esiste sui temi dell’ecologia e del riciclo. I visitatori possono scegliere diversi ingressi e attraversare la zona in modi differenti, muovendosi liberamente attraverso le stazioni tematiche interattive. Dopo aver attraversato la sala espositiva, i visitatori avranno la possibilità di visitare l’area ristorante: lo scopo dell’architettura è quello di mantenere un effetto di assoluta continuità e anche qui l’elemento della scatola in legno ritorna. È però l’atmosfera a cambiare: non ci troviamo più all’interno di un magazzino ma nel mezzo di un tipico mercato monegasco.

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FILOSOFIA

ECCELLENZA E SOLIDARIETÀ: UN NUOVO SGUARDO AL NUTRIMENTO DEL PIANETA

Il Principato di Monaco ha incentrato la sua partecipazione a Expo Milano 2015 intorno ai temi della solidarietà e della condivisione per mostrare come la prosperità acquisita attraverso i secoli possa essere un incentivo per promuovere il valore della solidarietà, la tutela dell’ambiente e la crescita di un’economia verde. Tre sono i temi principali che il Principato di Monaco vuole approfondire attraverso Expo:

    1. Cooperazione, intesa come una migliore condivisione di ricchezze a livello internazionale, con diversi esempi di progetti sviluppati per aiutare altri Paesi a raggiungere gli otto Obiettivi di Sviluppo delle Nazioni Unite.
    2. Governance, ovvero l’opportunità per incentivare una politica responsabile a sostegno della ricerca e dell’innovazione, con il supporto delle aziende che sviluppano innovazione nel settore alimentare e della Monaco Blu Initiative (think-tank di scienziati e industriali per la salvaguardia delle aree protette marine).
    3. Didattica, quale autentica e irrinunciabile risorsa per il futuro, in grado di sensibilizzare i cittadini sui temi dell’Expo.
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IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Lo spazio espositivo del Principato di Monaco, che copre una superficie totale di 1.010 metri quadrati, è un progetto dell’architetto italiano Enrico Pollini ed è frutto di una ricca riflessione sulle tematiche dell’ecologia, del riciclo e del riutilizzo.

CONTAINER
19 containers sono utilizzati per realizzare parte della struttura. Questi, in qualità di modulo di trasporto più utilizzato al mondo, hanno il compito di veicolare il concetto di scambio e commercio, e rappresentano un concreto esempio di recupero creativo.

TENDA
Il tetto del padiglione è interamente in legno e richiama la forma di una tenda, ovvero il primo riparo in tutti quei Paesi a cui Monaco offre il proprio aiuto. La struttura è stata progettata in maniera tale da raccogliere l’acqua piovana e alimentare le piante e le colture che fanno parte della struttura.

MADRE TERRA
Sulla superficie del tetto troverà posto un giardino verticale realizzato grazie a un composto di Sphagnum, uno speciale muschio che permetterà la coltivazione di differenti piante mediterranee.

SECOND LIFE
Per il Padiglione di Monaco, Milano non sarà la meta finale: al termine di Expo, infatti, l’intera struttura verrà smontata e riu­tilizzata nel Burkina Faso come sede operativa della Croce Rossa: l’operazione rappresenta un unicum in tutta la storia di Expo e rispecchia quei principi di economia circolare voluti da S.A.S. Principe Alberto II di Monaco.

ILLUMINARE IL PADIGLIONE
Giochi di luci e ombre prendono vita all’interno del Padiglione, che sarà interamente illuminato da dispositivi LED puri, regolabili e programmabili a seconda della luce naturale che entra dalle ampie vetrate. I lati che durante il giorno restano in ombra verranno illuminati con LED bianchi che forniscono luce anche alla base dei box e alle scritte che vi sono poste. La struttura del tetto, con il suo importante design, sarà illuminata con strisce di LED bianchi e RGB che conferiranno luce fredda durante il giorno e calda dopo il tramonto.
Lo scopo di tutto l’impianto illuminante è quello di ricreare un’ambientazione estremamente armonica e suggestiva, che risulti piacevole durante tutto l’arco dell’esposizione.